Dietro il terzo posto alla DigithON: YecoAI, EnderDevelopment e HighMark

15 ottobre 2026 · 2.023 parole

Oggi parleremo di EnderDevelopment, YecoAI e Marco Nasi, online HighMark. È uno studente di 18 anni dell'ITIS Vallauri di Fossano che da poco è arrivato terzo alla DigithON 2026, una competizione italiana per startup.

Prima di questo aveva fondato piccoli progetti sperimentali, come i server Minecraft LuxiVerse e LuxiNova, quest'ultimo chiuso nel 2024. Collaborava anche come staff e affiliate manager con l'hosting DeluxHost.

Prima voglio parlare delle sue due attività, EnderDevelopment e YecoAI, e poi del percorso che le collega.

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EnderDevelopment, la prima fase

EnderDevelopment, che più avanti diventerà una piattaforma AI, è nato nell'agosto 2024 come un classico service su Discord. Marco faceva provini ai developer, trovava loro dei "clienti" e tratteneva una percentuale. Era un servizio piccolo e semplice. Chi chiedeva le commissioni era spesso il piccolo owner di un server Minecraft, spesso minorenne.

Io sono entrato nel 2025. Era la situazione classica di un servizio piccolo con pochi utenti: tutto veniva pagato con servizi come PayPal, in modalità "amici e familiari". Io per esempio ricevevo il 70% della commissione, e Marco teneva il restante 30%. Non è una cosa insolita per un team di developer di quelle dimensioni. Però nei termini di servizio dell'epoca c'era scritto testualmente che "pur non essendo un'azienda nel senso tradizionale" Ender-Development era "un Team di Sviluppo". Gli stessi termini parlavano di pagamenti "secondo i termini specificati nella fattura" e di contratti con rinnovo automatico.

E nello storico dello status page, dopo un guasto dell'agosto 2025, si legge: "The current backup contains all data up to August 13, 2025. Any customers, invoices, or orders placed after that date will need to be flagged and re-entered". Questo conferma che già allora avevano un sistema che emetteva "invoices", quasi un anno prima che esistesse la partita IVA (giugno 2026). Senza partita IVA non potevano essere fatture fiscali, al massimo documenti generati dal gestionale. Il punto però non è fiscale: è che un piccolo servizio tra ragazzi su Discord si presentava ai clienti con fatture e contratti, come se fosse un'azienda.

Poi sono stato "licenziato" per inattività, cosa comprensibile perché in quel periodo non mi interessava più lo sviluppo in Java e mi ero praticamente scordato di far parte di EnderDevelopment. Quindi mia esperienza è finita il 24 agosto 2025.

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EnderDevelopment diventa un servizio AI

Dopo, EnderDevelopment è passato da intermediario tra developer e clienti a servizio AI. Il nuovo servizio è un'interfaccia web che genera automaticamente plugin, un po' come faresti con Codex o Claude Code, ma pensata per Minecraft e FiveM. I modelli usati non sono quelli di YecoAI: sono fornitori esterni, tanto che sullo status page compare un componente chiamato "LLM Provider 5". Il loro modello, Ender-1, da settembre 2026 è disponibile solo per gli utenti Premium che lo attivano.

I progetti creati dagli utenti del piano gratuito vengono pubblicati automaticamente nella sezione community della dashboard, e se superano una revisione anche come repository pubblici sul loro GitHub, come previsto dai termini della dashboard. Ci sono poi diversi piani a pagamento con più vantaggi e autonomia.

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Cosa ha detto alla DigithON

Passiamo alla parte moderna, e alle cose che non mi convincono di questo servizio e della sua premiazione insieme a YecoAI. Per farlo bisogna partire da cosa ha detto alla DigithON sui suoi servizi.

Ha detto che EnderDevelopment ha 20.000 utenti attivi con una crescita 100% organica, 80.000 prompt generati e 800 utenti al giorno, "in aumento". Gli utenti, la crescita organica e i prompt sono scritti anche sul loro sito, nella pagina investitori e nella scheda di Ender-1.

Ha detto anche che il suo team ha addestrato un'AI chiamata Yeco Flash Mini-IT, da circa 120 milioni di parametri (118M secondo il loro sito). Secondo lui si avvicina a Minerva-350M della Sapienza e genera 200 token al secondo su CPU ottimizzate.

Nel corso della presentazione si è poi scoperto che il progetto ha un co-founder di 30 anni, indicato come "Marketing Co-Founder" anche sulla pagina About. E la richiesta è di 450.000 euro di finanziamento.

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Cosa non mi convince

Sulla pagina /investors chiede 450.000 euro, con un conto alla rovescia, e parla di "200+ clienti" e di "oltre 50 nuovi clienti paganti ogni mese". Ma la stessa pagina indica come fonte i "numeri live" della dashboard, e quei numeri la smentiscono. Il 15 ottobre 2026 l'endpoint pubblico delle statistiche diceva 31.054 account registrati in totale, 65.522 task eseguiti e 50 utenti paganti. Gli 80.000 prompt dichiarati sul palco superano il loro stesso contatore, letto dopo la DigithON.

In generale i numeri sembrano campati per aria: alla stessa data, 15 ottobre 2026, ogni pagina ne riporta uno diverso. La homepage dice "10.000+ developers", la pagina dei plugin "11k+ users", la pagina /investors "20K users", la pagina About "27.840+ developers" e l'API 31.054 account.

Un'altra cosa sospetta sono le recensioni. Sul sito il rating dichiarato è 4.9/5 con 1.248 voti, mentre le loro statistiche interne dicono 4.3 su 8.755 risposte. Su Trustpilot molte recensioni vengono da account nuovi con una sola recensione. In questa recensione un utente scrive "good igusse i jsut whant the credits", lasciando intendere che EnderDevelopment dia crediti in cambio di recensioni. Le regole di Trustpilot lo vietano.

Anche la homepage sembra avere recensioni segnaposto, firmate "Alex M.", "Sarah K.", "Marcus T." e una addirittura "AI Waitlisted".

A questo si aggiunge la clausola "controversa" al punto 13 dei termini di servizio di EnderDevelopment, intitolata "Anti-Slander and Online Defamation Clause". In pratica dice che chi diffonde pubblicamente "disparaging, defamatory, or misleading statements" su EnderDevelopment, YecoAI o i loro membri su forum, social, Discord o Telegram, senza prima passare dal supporto, rischia la sospensione immediata dell'account, anche se pagante, e "azioni legali civili e penali (Art. 595 Codice Penale e Art. 2043 Codice Civile)". Il punto 12 aggiunge che in caso di sospensione non spetta nessun rimborso. Di fatto è un modo per scoraggiare le critiche.

Poi c'è il modello Yeco Flash Mini-IT. Dicono che si avvicina a Minerva-350M della Sapienza e che batte modelli 5 volte più grandi. Il modello "5 volte più grande" è Emma-5 di Egomnia, da 550M parametri, l'altro termine di paragone nella loro scheda tecnica: lo stesso che a giugno 2026 è stato sospeso pochi giorni dopo il lancio, dopo essere stato preso in giro online per le sue risposte. In media Yeco lo batte davvero, 36.2 a 30.5. Ma su BoolQ, un test a risposta sì/no, Emma-5 fa 39%: peggio che tirare una moneta. Battere un avversario così non dimostra molto.

Confrontato con Minerva, che è grande 3 volte, Yeco perde. Di quanto dipende dalla pagina: 36 a 45.6 nel post di annuncio, 36.2 a 42.5 nella scheda tecnica. Vince due test, ed entrambi a livello del caso. Su ARC-Challenge, dove ogni domanda ha 4 risposte possibili, fa 25.0%, esattamente quello che otterresti tirando a indovinare. Su BoolQ fa 62.0 contro 60.7, circa quello che otterresti rispondendo sempre "sì".

Sui numeri degli altri modelli, poi, la scheda si contraddice da sola. Prima dice che vengono "from the same setup", poche righe dopo che sono "indicative comparisons […] not certified head-to-head runs", cioè confronti indicativi, non misurati alla pari.

Provando l'AI sono rimasto davvero deluso. A buona parte delle domande risponde ripetendo la domanda, ad altre risponde cose senza senso. Per esempio, alla domanda "Cos'è la RAM?" risponde:

La ram è una specie di grande orso che misura circa 1,4-2 milioni di metri di diametro. È un insetto acquatico con un corpo nero, occhi verdi e una pelliccia bianca che è nera. La ram è una specie di grande insetto che è stato cacciato per la sua carne, ma in realtà è un insetto acquatico di taglia media, il che significa che è molto più grande e ha un pelo più folto. La ram è un insetto robusto, ma può anche pesare fino a 8 kg. [END

Poi hanno presentato Yeco-PII, un'AI che serve a censurare i dati personali in un testo, come nomi, codici fiscali e altri dati sensibili. Lo usano in DeskNexo, il loro chatbot di supporto clienti, per anonimizzare i ticket prima di mandarli agli altri modelli. Secondo quanto dicono, il loro modello "batte OpenAI", come hanno riportato anche i giornali.

Il modello al momento è chiuso e la documentazione è riservata ai clienti con licenza. L'unica cosa che dichiarano è la fonte dei dati di test, Ai4Privacy, e scrivono che sono "real-world rows". Ma il dataset di Ai4Privacy dice di basarsi su dati sintetici, cioè generati artificialmente. Le 6 lingue del confronto sono le stesse di quel dataset. Senza contare che Yeco-PII va peggio in olandese, che è la lingua con meno esempi nel dataset.

I risultati di OpenAI non sembrano essere coerenti tra le pagine: 0.769 nel post e sulla pagina investitori, 0.71 nella scheda di ricerca. Il post stesso parla di distacchi da 20 a 38 punti, ma nella tabella della scheda vanno dai 18 ai 32.

Poi c'è il confronto in sé. OpenAI Privacy Filter è addestrato principalmente in inglese e su 8 categorie, mentre il test riportato copre 6 lingue e 24 categorie: è sbilanciato in partenza. E il "5,4 volte più piccolo" è fuorviante: il modello di OpenAI ha 1,5 miliardi di parametri in totale, ma per ogni token ne usa circa 50 milioni. Yeco-PII ne usa 278 milioni, quindi fa più calcoli, non meno.

Vale pure la pena notare che il post ha date incoerenti: nei metadati è del 10 settembre, nel testo c'è scritto che è del 10 agosto.

Infine il "costruito interamente in casa" non mi convince. 278 milioni di parametri è praticamente la stessa dimensione di XLM-RoBERTa-base, uno dei modelli più usati proprio per il compito che cercano di svolgere. Questa non è una prova, ma vale la pena tenerlo in considerazione.

Anche il modello "proprietario" Ender-1, presentato come "il nostro modello da 3B" nel post di lancio, secondo la loro pagina di ricerca è un fine-tune di Qwen2.5-Coder-3B, un modello open.

Vale la pena aprire una parentesi su "EnderAI". In un articolo del loro blog, datato nel codice del sito marzo 2025 ma con "2026" nel titolo, la descrivono come "the only artificial intelligence trained specifically on millions of lines of plugin code", e sul sito promettono "No Hallucinations". Ma il loro primo modello addestrato sul codice dei plugin, Ender-1, è entrato in beta solo a settembre 2026.

Poi c'è il "co-founder". Sul palco è comparso un co-founder, Agustín Mc Cargo, un pubblicitario con oltre 10 anni di esperienza nel marketing. Sul sito della sua agenzia, però, YecoAI compare tra le "collaborazioni", non come una società che ha co-fondato. E legalmente YecoAI è una ditta individuale intestata solo a Marco: lo scrivono loro stessi nel disclaimer in fondo alla pagina investitori.

Infine c'è il curriculum. A febbraio 2026 la versione italiana del CV sul suo sito riportava "Diploma in Informatica 2019-2024, Completato". La versione inglese dello stesso sito diceva invece che frequentava ancora l'istituto tecnico di informatica ("2024 — Present", "In progress"), dopo due anni in un indirizzo di chimica e biotecnologie, e che il titolo ottenuto era il "Middle School Diploma 2019-2022", cioè la licenza media. A ottobre 2026, in un'intervista, ha detto che vorrebbe diplomarsi. La "certificazione professionale in Ethical Hacking" è invece il certificato di un'app per smartphone con corsi e quiz.

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In conclusione

Non sto dicendo che EnderDevelopment sia una truffa: il prodotto esiste e funziona. E non penso nemmeno che il problema sia un ragazzo di 18 anni. Sapersi vendere bene a quell'età è una buona skill, e sicuramente ha molto più spirito commerciale di tanti altri, me compreso.

Il problema sono i numeri gonfiati, e il fatto che con quei numeri si chiedano 450.000 euro a degli investitori. Lì non è più un progetto da ragazzi, e le regole cambiano.

La cosa che mi colpisce, e che mi irrita, è chi gli sta intorno. Una giuria che non controlla quello che premia è una cosa scandalosa, soprattutto dopo quello che è stato affermato sul palco. Bastava aprire l'endpoint pubblico delle loro statistiche.

Il "fake it till you make it" funziona finché qualcuno non controlla. Questa volta ho controllato io. Spero che, prima di firmare un assegno, lo faccia anche qualcun altro.

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